Oggi so qualcosa in più rispetto a ieri; di contro, qualcosa in meno rispetto a domani. Questo fa di me, oggi, nel presente perpetuo, un perenne ignorante.

<< acqua e aria>>

Vita fluida, pensieri fluidi
fluttuazione fluida
sono acqua.
Sono acqua immersa nell’aria.

Sono felice del mio acufene, Il mio silenzio-rumoroso Il mio personale ossimoro! Un silenzio fluido che mormora voci di anime a venire.

L’unica, possibile e accettabile suddivisione dell’Umanità è: criminali e NON criminali. Tutte le altre suddivisioni sono delle misantropiche distorsioni mentali.

In apnea, Statico,
non respiro, non mi serve.
Stracci di vita, luci, rumori
al di fuori,
dolce letargo mentale.

La chiusura mentale,
la chiusura al diverso
alla diversità,
è una forma di autolesionismo
involontario, e incosciente.
La nostra mente ha bisogno
di esplodere,
non di implodere.
E ci renderemmo conto
delle incomprensibili reminiscenze.

“Sinapsi”
Un singolo pensiero
solitario,
si dimena, plana e scivola
ora si illumina, ora no
supera la forma,
supera le forme.
Supera lo spazio.

“Il filo spinato di Auschwitz”
A centinaia, a migliaia
le voci, le parole, le grida
conficcate negli aculei del filo spinato
di Auschwitz.
Le puoi sentire,
le puoi sentire non più con l’udito
le puoi sentire per osmosi.
A centinaia, a migliaia

Ti sfido, Universo
Sei grande, immenso, infinito
La mia pochezza contro la tua vastità
io con i miei Mudra, i miei Mantra
Tu con i tuoi suoni cosmici, le tue luci
Io nel microcosmo e la mia vaga idea del macro
Ti sfido alla reciproca conoscenza.

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